Roma, 3 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il farmacista
va in corsia. Le Marche sono tra le prime Regioni d'Italia a prevedere, entro
la fine del 2009, il 'farmacista clinico di reparto', una nuova figura che operera'
a stretto contatto con ...
i medici e gli infermieri in ospedale, a vantaggio dei pazienti. La novita' e' stata
annunciata al XXX Congresso della Societa' italiana di farmacia ospedaliera
(Sifo), che si chiude oggi a Colli del Tronto (Ascoli Piceno).
"E' dimostrato - spiega Vincenzo Moretti, direttore della farmacia dell'ospedale
Le Torrette di Ancona - che con l'introduzione di questa figura professionale
si avra' una riduzione del 40% della spesa di reparto, grazie a una migliore
selezione dei farmaci e a un loro impiego piu' efficiente e accurato. Senza
dimenticare i vantaggi in termini di farmacovigilanza, cioe' del riconoscimento
precoce delle reazioni avverse, che la presenza costante in corsia del farmacista
puo' garantire. Non solo. Il farmacista, che conosce pregi e difetti di ogni
molecola - prosegue - puo' contribuire a ridurre il rischio di errore nella
somministrazione: ad esempio dal 30% di sbagli nel dosaggio si scenderebbe
al 10-8%". In Italia esperienze simili sono state avviate all'ospedale
Le Molinette di Torino e all'Istituto mediterraneo dei trapianti (Ismett)
di Palermo.
"Entro la fine del 2009 - afferma Isidoro Mazzoni, presidente del Congresso
Sifo e direttore del Servizio assistenza farmaceutica dell'Asur Marche a San
Benedetto del Tronto - potrebbe essere avviata la prima fase di sperimentazione
che durera' circa un anno. Alla fine del 2010 potremo verificare i risultati
e valutare se servono eventuali modifiche". Il progetto e' parte dell'attivita'
che la Commissione regionale sull'appropriatezza terapeutica, istituita dalla
Giunta delle Marche, sta promuovendo per favorire appunto l'appropriatezza
delle cure.